Calendario

Giugno 2017
LunMarMerGioVenSabDom
 << < > >>
   1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Avviso

Chi c'é online?

Membro: 0
Visitatore: 1

rss Sindicazione

19 Feb 2015 - 17:12:47

PREGARE COL CUORE...GERUSALEMME..

CARISSIMI LETTORI (bisogna riconoscerlo), SPESSO PREGHIAMO E recitiamo come degli automi.
MA IN VERITA'Non si scappa
dal pericolo di pronunciare delle parole meccanicamente, mentre la nostra mente si perde in tutti altri sentieri...
Gesù ha formulato una terribile sentenza, indirizzata ai farisei della Sua epoca:
Ipocriti! Bene profetò di voi Isaia, quando disse: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me; è vano il culto che essi mi rendono, impartendo insegnamenti che sono precetti di uomini”
(Mt15,7).
Dio, di certo, non gradisce parole vuote. Come Padre,
Egli aspetta dai Suoi DEGLI SLANCI
del cuore, e non delle fredde formule. Gesù l’ha
espressamente affermato; nel Suo insegnamento alla Samaritana, Egli spiega:
“Credimi donna, che viene un’ora in cui né su questo
monte, né a Gerusalemme adorerete il Padre... Ma viene un’ora, ed è adesso, in cui i veri ADORATORI
adoreranno il Padre in spirito e verità; infatti il Padre
cerca tali PERSONE
che L’adorino. Dio è Spirito, e coloro che Lo adorano,
in spirito e'verità devono adorarlo nella maniera che Egli vuole.”
(Gv 4,21).
Questo significa che, per pregare “veramente”, come Dio vuole, dobbiamo ELEVARE il nostro spirito verso di Lui, e comunicare con Lui, con la mente e con
il cuore, cioè con tutto il nostro essere. Questa si chiama la preghiera
Interiore, o spirituale. Pregare deve essere un incontro amoroso con il Padre,NELL'INTIMITA'del cuore. È detto in modo ammirevole nel “Racconto di un
pellegrino russo”: “Pregare significa in realtà rivolgere tutto
se stesso alla MEMORIA incessante di Dio, camminare alla sua divina presenza, ridestarsi al
suo amore riempiendo di Lui il proprio pensiero”. Si
potrebbe dire che la PERDIZIONE è la dimenticanza di
Dio. Perciò la preghiera, essendo il costante
DIALOGO,BISOGNA SENTIRLA COL CUORE.

La tentazione più grande di chi cerca Dio è sempre quella di racchiuderlo dentro la propria attesa; mentre Dio vuole superare le nostre aspettative, allargare gli orizzonti della nostra esistenza. Dio ci sorprende perché ha fiducia in noi e ci chiede sempre nuova disponibilità. Noi siamo portati a ripiegare sul“sempre già fatto”; lo Spirito, invece, ci sprona a inventare quello che “dobbiamo fare oggi”, nelle nuove situazioni che l’esistenza ci propone. La resistenza alla conversione deriva principalmente dal desiderio di conservazione della tradizione in se stessa, di un equilibrio livellato al basso che spesso esprime attaccamento ai propri schemi e rifiuto di rinnovarsi con gli altri, più che apprezzamento di quanto abbiamo ricevuto. La fedeltà evangelica verso CRISTO è sempre fonte di audacia e creatività, una creatività che non significa rifiuto del passato o di una nuova vita da condividere e vivere e della ricchezza ricevuta dai nostri santi; non significa destrutturare completamente la nostra esistenza: è impossibile vivere senza strutture e senza inserirsi in una storia. Creatività significa mettere«vino nuovo in otri nuovi» (Mc2, 22), adattare le strutture alla vita nuova che si manifesta dentro di noi giorno per giorno, renderle più consone ed espressive,amare ed essere amati,veramente rispetto ai segni del tempo in cui viviamo. È una missione affidata ad ogni generazione, ad ogni epoca,per rendere vivo e vivificante il messaggio evangelico e vivere nella pace di GESU'.

IN FEDE GERUSALEMME.



Lina · 424 visite · 0 commenti

Link permanente al messaggio intero

http://linaladu.attivi-blog.com/Primo-blog-b1/PREGARE-COL-CUOREGERUSALEMME-b1-p62.htm

Commenti

Niente Commento per questo post ancora...


Lascia un commento

Statuto dei nuovi commenti: Bozza





Il tuo URL sarà visualizzato.


Prego inserisci il codice contenuto nelle immagini


Testo del commento

Opzioni
   (Imposta il cookie per nome, email e url)